Mazzaroppi

CONSIGLI E INFORMAZIONI
PER RENDERE ENERGY-EFFICIENT LA TEMPRA DEL VETRO

CONSIGLI E INFORMAZIONI PER RENDERE ENERGY-EFFICIENT LA TEMPRA DEL VETRO

 

Il vetro esce dal forno a tempra ultimata e tutto sembra perfetto. Ma ispezionando la lastra con più attenzione ci si accorge che qualcosa non va: riflessi distorti, ondulazioni che alterano la planarità della superficie… In breve, il risultato non è affatto quello che ci si attendeva e la lastra è da buttare.

Il colpevole, in molti di questi casi, è il roller wave: un difetto che nasce dentro il forno, durante la tempra, e che un processo di movimentazione non ottimizzato rende purtroppo una realtà.

Ti è mai successo di ritrovarti in quest’incubo? Se la risposta è sì, sicuramente non vorresti che si verificasse di nuovo, per gestire lastre da scartare, materiale sprecato, tempi di rilavorazione  imprevisti e clienti che aspettano mentre perdono fiducia nel tuo lavoro.

Eppure è possibile evitare tutti questi problemi, dotandosi di tecnologie apposite per contenere il rischio di difetti di tempra sulle lastre di vetro. Come quelle dei forni Mazzaroppi.

Cos’è il roller wave?

Il roller wave è un’ondulazione superficiale che si forma sul vetro durante il processo di tempra. Non è un difetto casuale o imprevedibile: è la conseguenza diretta di come il vetro si comporta quando si trova allo stato plastico, cioè ad alta temperatura, mentre scorre sui rulli di trasporto del forno.

In quella fase, il vetro è estremamente deformabile. Le differenze locali di pressione, temperatura e velocità tra i rulli e la lastra generano micro-flessioni che si ripetono lungo la direzione di avanzamento. Il risultato è visibile anche a occhio nudo nei casi più gravi: distorsioni ottiche, perdita di planarità, riflessi alterati.

Il roller wave però non è solo un difetto estetico. Ha conseguenze concrete sulla qualità del prodotto e sulla conformità normativa. La norma europea EN 12150-1, che regola il vetro temprato per l’edilizia, include una sezione dedicata alla misurazione del roller wave e stabilisce i valori massimi ammissibili. Un vetro che li supera non è considerato conforme.

Le applicazioni in cui il roller wave è particolarmente critico sono quelle dove la qualità ottica è sotto esame costante: facciate continue e vetrate strutturali, dove il riflesso distorto è visibile da chiunque passi davanti all’edificio; serramenti di pregio e vetrate di arredamento, dove la percezione estetica è parte integrante del prodotto e un’imprecisione di questo tipo è inaccettabile per il cliente finale; vetri per automotive e display, dove le tolleranze ottiche sono ancora più stringenti. In tutti questi contesti, un vetro su cui sia visibile il roller wave non è solo imperfetto, diventa infatti un vetro che non si può vendere.

Come si elimina il roller wave vetro

Come si rileva il roller wave?

Individuare il roller wave non è sempre semplice: a un primo sguardo la lastra può sembrare integra, e il difetto emerge solo osservando la superficie con la giusta angolazione o con strumenti dedicati.

Per questo gli impianti Mazzaroppi sono dotati di un pannello ottico zebrato in uscita dal forno: un pattern a bande ad alto contrasto che, riflettendosi sulla superficie della lastra, rende visibili distorsioni ottiche e deformazioni geometriche che a occhio nudo passerebbero inosservate. Un controllo non distruttivo, pratico e particolarmente utile per il monitoraggio continuo della produzione.

Per chi vuole andare oltre il controllo visivo, gli impianti Mazzaroppi possono essere integrati con scanner automatici in uscita linea, capaci di misurare in tempo reale planarità, deformazioni e distorsioni ottiche. I dati acquisiti possono essere correlati ai sistemi di supervisione dei parametri operativi del forno, trasformando il controllo qualità in un processo continuo, automatizzato e tracciabile. Così si garantiscono ripetibilità dei processi e standard qualitativi costanti.

Come si elimina il roller wave mazzaroppi

Come Mazzaroppi abbatte il rischio roller wave

La risposta di Mazzaroppi al problema del roller wave è tecnologica, e agisce esattamente nel momento più critico del processo.

Nei forni Mazzaroppi è integrato un sistema di controllo intelligente della movimentazione del vetro, basato su una cinematica a variazione continua capace di autoregolarsi lungo l’intero ciclo di processo. Non si tratta di parametri fissi impostati a priori: il sistema si adatta in tempo reale alle caratteristiche specifiche di ogni lastra, come tipologia di vetro o spessore, modificando dinamicamente accelerazioni, velocità e profili di movimento.

Tutto questo grazie a servomotori ad alta precisione, che consentono una gestione esatta di ogni fase della movimentazione. Il controllo è particolarmente importante ed efficace nelle fasi in cui il vetro è ad alta temperatura, quando il rischio di deformazione viscosa è al suo massimo e la lastra è quindi più vulnerabile nel suo passaggio sui rulli di trasporto.

Il principio è semplice nella sua logica: se le micro-flessioni che causano il roller wave nascono da variazioni di pressione, velocità e temperatura tra rullo e vetro, la soluzione per eliminarle è garantire un movimento fluido, continuo e adattivo. Applicando un controllo reale, ciclo per ciclo e lastra per lastra, il risultato è una riduzione significativa delle sollecitazioni meccaniche e termiche responsabili del difetto, con un miglioramento concreto e misurabile della planarità e della qualità ottica del vetro temprato. La tecnologia proprietaria Mazzaroppi che garantisce tutto questo si chiama M No RollRoller Wave Intelligent Setting, ed è stata concepita e testata dal team tecnico Mazzaroppi.Assicurarsi meno difetti è il modo migliore per dare più valore al vetro, evitando sprechi e contestazioni, e abbattere il rischio di comparsa del roller wave è una necessità per garantire sempre una qualità eccellente del prodotto finito.

Se vuoi avere la certezza di temprare al meglio e allo stesso tempo garantirti un impianto davvero energy-efficient, contatta il team Mazzaroppi per un Energy Saving Check gratuito.

È un’analisi delle prestazioni energetiche del tuo forno (se ne hai uno) che ti dirà quanto puoi risparmiare in bolletta con una soluzione Mazzaroppi. E se non hai ancora un forno, con il nostro Energy Saving Check ti diciamo in quanto tempo potrai rientrare del tuo investimento se scegli un impianto Mazzaroppi, semplicemente grazie ai suoi consumi ridotti e ai suoi risultati di tempra eccellenti.

Chiamaci per saperne di più.

La manutenzione è essenziale per mantenere qualsiasi attrezzatura in perfetta efficienza. Per un forno destinato alla tempra del vetro, sottoposto ogni giorno a forti stress termici, i controlli periodici sono fondamentali per garantirne prestazioni ottimali e lunga durata.

Se hai investito in un forno costruito con materiali di qualità e progettato per durare, la manutenzione regolare è ciò che gli permetterà di accompagnarti davvero nel lavoro per decenni.

Perché la manutenzione è così importante

Una buona manutenzione assicura:

  • riscaldamento uniforme,
  • qualità costante del vetro temprato,
  • sicurezza per gli operatori,
  • maggiore durata dell’impianto.

Per ottenere tutto questo è utile pianificare controlli quotidiani, settimanali e mensili, oltre a verifiche più approfondite da programmare periodicamente. Molte attività possono essere svolte direttamente dagli operatori: eseguirle con costanza riduce al minimo i rischi di fermo macchina.

Controlli giornalieri

Ogni giorno è importante:

  • mantenere il forno pulito, eliminando polveri e residui,
  • controllare rulli ceramici e superfici interne,
  • verificare i parametri di funzionamento (temperatura, pressione, ventilazione),
  • prestare attenzione a eventuali spie o allarmi: spesso il produttore può intervenire da remoto per risolvere rapidamente piccoli problemi.

Controlli settimanali

A intervalli più lunghi è necessario:

  • Mantenere puliti e ventilati i quadri elettrici.
  • Controllare e sostituire, se necessario, i filtri dell’aria.

Controlli mensili

Ogni mese (o ogni pochi mesi) è consigliato:

  • Pulire a fondo i rulli ceramici.
  • Controllare la sezione di raffreddamento e rimuovere eventuali residui.
  • Controllare che la camera di riscaldo sia pulita, nel caso procedere con la rimozione di eventuali residui di vetro rimanenti.

Controlli annuali

  • Lubrificare riduttori, motori e cuscinetti secondo le indicazioni del costruttore.
Come si fa la manutenzione del tuo forno per la tempra del vetro

Consigli extra per un forno sempre efficiente

  • Documentare ogni intervento: data, operatori, attività svolte, anomalie riscontrate.
  • Assegnare responsabilità chiare per ciascun controllo: se non è stabilito chi fa cosa, i controlli rischiano di saltare.
  • Sensibilizzare adeguatamente gli operatori, già in fase di installazione.
  • Aumentare la frequenza delle ispezioni in ambienti polverosi o particolarmente gravosi.
  • Sigillare il forno in caso di fermo prolungato e, prima del riavvio, eseguire un controllo completo.

Come deve essere un forno per la tempra del vetro per richiedere una manutenzione ridotta?

Un forno progettato per richiedere poca manutenzione deve:

  • essere costruito con materiali di alta qualità,
  • garantire un controllo uniforme e accurato della temperatura,
  • avere componenti meccanici, elettrici ed elettronici robusti,
  • utilizzare sistemi di raffreddamento efficienti e regolabili,
  • integrare sistemi intelligenti di controllo e monitoraggio remoto.

L’approccio Mazzaroppi

In Mazzaroppi progettiamo e produciamo forni per la tempra del vetro energy-efficient pensati per durare nel tempo. Utilizziamo solo materiali europei di prima qualità e garantiamo un’assistenza continua, sia da remoto che in loco.

Durante l’installazione:

  • formiamo gli operatori sull’utilizzo del macchinario e sulle procedure di manutenzione dello stesso;
  • impostiamo le ricette di produzione;
  • mostriamo tutte le manovre necessarie per un utilizzo fluido e sicuro;
  • rimaniamo in constante contatto sia da remoto che in presenza per ogni necessità.

Ci occupiamo inoltre di manutenzioni periodiche e straordinarie e realizziamo interventi di revamping sui nostri impianti, per chi desidera aggiornarli o aumentarne le prestazioni dopo decenni di lavoro.

Vuoi un forno per la tempra progettato per durare?

Contattaci senza impegno: saremo felici di darti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Acquistare il primo forno per la tempra del vetro è una scelta strategica che segna un passaggio fondamentale per qualsiasi vetreria o azienda.

Significa non solo alzare il livello tecnologico ma anche entrare in un mercato più competitivo, offrendo nuove lavorazioni ai clienti.

Per molte realtà è un investimento importante, che richiede valutazioni attente per evitare sorprese e assicurarsi un ritorno rapido e duraturo. Per questo è essenziale fare le opportune valutazioni prima di procedere all’acquisto.

Cosa dovresti chiederti prima di acquistare un forno per la tempra del vetro? Ecco i principali aspetti da considerare.

Servono opere murarie?

Molti pensano che l’installazione di un forno di tempra implichi inevitabilmente lavori strutturali invasivi, come l’adeguamento dei locali o modifiche alla disposizione degli spazi produttivi. Questo poteva essere vero con i forni di vecchia generazione, ma oggi la tecnologia ha fatto grandi passi avanti.

Ad esempio un forno compatto e progettato con attenzione, come TP Compact di Mazzaroppi, può essere installato anche in spazi ristretti, senza richiedere la realizzazione di opere murarie e senza bisogno di una parete d’appoggio. Questo significa tempi di installazione più rapidi, costi più bassi e soprattutto meno interruzioni alla produzione già in corso.

Devo rifare la cabina elettrica?

La potenza installata è uno dei punti cruciali da analizzare prima di procedere all’acquisto del forno per la tempra del vetro. Moltissimi impianti tradizionali, soprattutto se di grandi dimensioni, richiedono spesso cabine elettriche dedicate e upgrade significativi alla rete interna. Tutto questo comporta spese non previste e tempi di fermo impianto.

Si può arrivare anche ad attendere un anno intero prima di avere il proprio forno in funzione, e con un esborso ulteriore notevole.

La soluzione è scegliere un forno che lavora con potenze ridotte ma senza sacrificare la qualità della tempra. Oggi, grazie a software specifici e ottimizzati, è possibile contenere i picchi di assorbimento.

M Efficiency 5.0, il software brevettato di Mazzaroppi, assicura di temprare vetri da 4 a 19 mm anche con soli 180 kW installati. In questo modo l’impianto può funzionare senza richiedere cabine elettriche dedicate, con un notevole risparmio economico e di tempo.

Quanto consuma?

I consumi sono una variabile che incide direttamente sulla redditività dell’investimento. Non basta sapere quanto consuma il forno “a regime”: bisogna valutare quanto consuma quando non produce.

Un forno con funzione Start&Stop, ad esempio, può essere spento a fine turno e riacceso in appena mezz’ora. Questo permette di evitare i costi nascosti legati al mantenimento della temperatura durante le ore di inattività.

Inoltre, un sistema di gestione avanzata della convezione consente di adattare l’assorbimento al tipo di vetro e alla percentuale di riempimento del forno, riducendo sensibilmente i consumi. Allo stesso tempo, sistemi di cambio spessore rapidi permettono di passare ad esempio da un vetro da 4 mm a uno da 19 mm senza lunghi tempi morti.

È user-friendly?

Purtroppo la carenza di manodopera specializzata è una problematica diffusa, che non può essere ignorata quando si decide di dotarsi di un nuovo macchinario.

Un forno di tempra è una macchina complessa, ma può essere progettata per essere facile da usare. Questo significa interfacce intuitive, cicli preimpostati, assistenza rapida e possibilità di monitorare i parametri anche da remoto.

Un forno user-friendly riduce gli errori degli operatori, accorcia i tempi di formazione del personale e assicura una qualità costante del prodotto finito.

Efficienza energetica, semplicità d’utilizzo, prestazioni elevate: pensi che sia impossibile ritrovare tutte queste performance in un unico forno? Per fortuna non è così: le soluzioni Mazzaroppi per la tempra del vetro sono le più energy-efficient sul mercato, e ti garantiscono un risparmio energetico fino al 70% rispetto ai forni concorrenti, a fronte di prestazioni d’eccellenza e di una semplicità d’uso garantita.

Il nostro impegno è rendere la tempra facile e accessibile per le vetrerie e le aziende di ogni dimensione, aiutando anche le realtà più piccole a crescere e ottimizzando il loro investimento.

Vorresti saperne di più sui nostri forni?

Chiamaci senza impegno per farci le tue domande.

Ogni forno per la tempra del vetro richiede energia. Ma non tutti i forni hanno gli stessi consumi, anzi. È possibile infatti contenere il fabbisogno energetico del forno senza ridurre la qualità della tempra.

In quest’ottica, la gestione dei picchi di assorbimento può determinare il vero livello di efficienza di un impianto.

Per questo Mazzaroppi ha sviluppato M Efficiency 5.0, un software brevettato progettato per ridurre in modo significativo la potenza elettrica richiesta durante il ciclo produttivo, senza compromessi sulla qualità della tempra.

Una tecnologia che può addirittura cambiare il modo in cui le aziende organizzano la produzione.

L’impatto dei picchi energetici nella tempra del vetro

Durante il ciclo di tempra, il vetro viene portato rapidamente a temperature superiori ai 600 °C. Questo richiede un’intensa attivazione delle resistenze, soprattutto nella fase iniziale. Il forno quindi raggiunge rapidamente la potenza massima disponibile, generando picchi di assorbimento elevati.

I problemi associati a questi picchi sono concreti:

  • costi maggiori in bolletta, legati alle fasce di consumo più onerose,
  • necessità di cabine elettriche dedicate o potenze installate elevate,
  • rischi di instabilità nella rete elettrica aziendale, soprattutto in ambienti multiservizio.

Senza un sistema di regolazione intelligente dei picchi, i consumi possono andare alle stelle. M Efficiency5.0 nasce proprio per rispondere a questa esigenza: lavorare con efficienza, contenendo i picchi energetici e rendendo il forno più sostenibile sotto ogni punto di vista.

Come funziona M Efficiency 5.0?

M Efficiency 5.0 è un software brevettato integrato nei forni Mazzaroppi per la tempra del vetro.

Il suo funzionamento si basa su un principio semplice: utilizzare solo l’energia necessaria, dove serve e quando serve.

M Efficiency 5.0 di Mazzaroppi infatti:

  • Riduce drasticamente l’impianto elettrico necessario: consente addirittura di non avere una cabina elettrica dedicata.
  • Permette di selezionare il picco di potenza in base al tipo di produzione.
  • Ottimizza al massimo i consumi durante tutte le fasi del ciclo, permettendo di temprare anche con soli 180 kW.
  • Assicura un riscaldamento ancora più intelligente e uniforme sulle lastre, a vantaggio della qualità di tempra e della riduzione dei consumi.

Il risultato è un profilo di consumo energetico più lineare, privo di picchi non necessari, e quindi molto più economico e gestibile. In questo modo si arriva per i forni Mazzaroppi a consumi fino al 70% inferiori rispetto a quelli garantiti da altre soluzioni concorrenti.

Un sistema pensato per la produzione flessibile

Grazie a M Efficiency 5.0 è possibile per le vetrerie e le aziende assicurarsi un importante risparmio energetico anche quando lavorano con vetri di tipo, spessore e dimensione differenti.

Questa versatilità dei forni Mazzaroppi è garantita dall’integrazione con altre soluzioni tecnologiche proprietarie sviluppate dall’azienda, come ad esempio:

  • M Start&Stop JIT Ignition: 0° to 680° in 1H, che consente non solo di raggiungere la temperatura di utilizzo in velocità, ma soprattutto di spegnere il forno a fine turno e riavviarlo in meno di 30 minuti, eliminando i consumi improduttivi.
  • M OptiConvection Optimized Convection Process, il sistema di convezione ottimizzata chepermette di utilizzare l’aria calda solamente nell’esatta porzione di forno in cui si trova il vetro e adattandola alla percentuale di spazio occupato, in modo da ottenere una qualità di tempra superiore con dei consumi incredibilmente più bassi.
  • M Adapt Thickness Change Responsive System, la tecnologia che assicura un cambio spessore responsivo, riducendo a zero i tempi di attesa improduttivi e rendendo i forni Mazzaroppi veloci e flessibili nel cambio dello spessore della carrellata e della tipologia di vetro. Questo infatti può essere effettuato in maniera consecutiva e senza tempi di attesa. Un grande vantaggio per la produttività aziendale, perché svincola la vetreria (o l’azienda) dal fatto di dover temprare tutti i formati di vetro identici in successione e rende più flessibile la produzione.

La combinazione di queste e altre tecnologie rende ogni forno Mazzaroppi non solo uno strumento produttivo eccellente, ma anche un alleato nella gestione dei costi, nell’ottimizzazione dei processi e nel rispetto degli standard energetici più avanzati.


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Una transizione inefficiente tra diversi formati di vetro può essere un bel problema per la tempra. Non si tratta solo di perdere tempo: ci sono purtroppo dei rischi concreti per la riuscita della lavorazione, che può essere irrimediabilmente compromessa.

Come evitare questi problemi? L’unico modo è scegliere un forno per la tempra del vetro che sia ottimizzato per garantire un cambio formato fluido e veloce.

Ecco i principali rischi che puoi evitarti con un forno di questo tipo.

I problemi gestionali di un cambio formato troppo lento…

Iniziamo dalle criticità legate ai tuoi ritmi di produzione. Come ben sai, un ingranaggio che si inceppa può mandare all’aria tutti i programmi della tua “macchina” produttiva.

E se questo problema non è un imprevisto ma è un rischio reiterato, come nel caso di un cambio formato troppo lento, a ogni ciclo di tempra stai perdendo tempo e denaro.

Aumento dei tempi morti

Un cambio formato lento riduce la tua produttività, causando continuamente inutili fermi macchina e rallentando la produzione complessiva.

Necessità di temprare solo in serie

Se il cambio formato prende troppo tempo, non puoi pensare di passare da una tipologia di vetro a un’altra in base alle necessità del momento, ma devi programmare delle lunghe serie di tempra di vetri tutti uguali tra loro.

A discapito della tua flessibilità.

Spreco energetico

Spesso nell’attesa di passare da un formato all’altro i forni restano accesi ma senza produrre, con conseguente aumento dei costi energetici. Se ti trovi continuamente in questa situazione, te ne accorgerai sicuramente dalla bolletta

Rischio di errori operativi

Quando i tempi di lavoro si fanno troppo lunghi, possono portare con maggiore frequenza a disattenzioni o errori nella regolazione dei parametri, con possibili difetti sul vetro temperato.

… e i problemi tecnici

La velocità del cambio formato ha un impatto diretto anche sulla qualità della tempra del vetro.

Disuniformità termica

Un rallentamento nel cambio formato può causare un riscaldamento non uniforme del vetro. Questo porta a un maggiore rischio di rotture spontanee o difetti di frammentazione.

Deformazioni del vetro

Se il forno resta troppo a lungo inattivo o in attesa tra un formato e l’altro e se il vetro non è riscaldato e raffreddato in modo uniforme, può subire deformazioni come incurvature o ondulazioni. Queste imperfezioni compromettono l’estetica, la planarità e la funzionalità del prodotto finale: altri esempi sono il rammollimento o la distorsione ottica (ad esempio, la comparsa sul vetro di riflessi distorti).

Aumento dei difetti superficiali

Una gestione inefficiente del cambio formato può introdurre difetti superficiali, come graffi o inclusioni, che agiscono come punti di innesco per rotture durante o dopo la tempra.

Rischio di incidenti

Se il vetro non è stato temprato correttamente e ha una maggiore probabilità di rompersi, si mette a rischio la sicurezza degli operatori. La rottura accidentale di una lastra di vetro può rappresentare un pericolo serio per chi lavora nelle vicinanze.

Un cambio formato veloce e sicuro è essenziale per garantirti una produzione fluida e flessibile dei tuoi vetri temprati, oltre che per contenere i consumi del tuo forno.

I forni Mazzaroppi sono i più energy-efficient sul mercato perché riescono ad assicurarti una tempra eccellente con consumi fino al 70% inferiori rispetto alle soluzioni concorrenti: merito di tecnologie proprietarie, progettate e realizzate per ottimizzare la resa e l’efficienza della tempra.

Ad esempio, M Adapt – Thickness Change Responsive System è la tecnologia che assicura un cambio spessore responsivo, portando a zero i tempi di attesa improduttivi. I forni Mazzaroppi infatti sono molto veloci e flessibili nell’adattarsi alle esigenze produttive della vetreria o dell’azienda, permettendo di cambiare lo spessore della carrellata o la tipologia di vetro in maniera consecutiva e senza tempi di attesa.

Il principio che ispira la tecnologia Mazzaroppi è semplice: è l’impianto che si deve adattare alle necessità produttive del momento, cambiando in automatico i parametri di processo, e non è l’azienda o la vetreria a doversi adattare alle funzionalità del suo forno.

Così è possibile eliminare i tempi di attesa per il cambio formato e abbattere i costi improduttivi dell’energia.

Vuoi sapere quanto potresti risparmiare con un forno per la tempra del vetro davvero energy-efficient?

Chiedi gratuitamente l’Energy Saving Check di Mazzaroppi: ti diremo non solo come puoi garantirti un consumo energetico fino al 70% minore rispetto alle soluzioni concorrenti, ma anche come evitare gli sprechi di materiale e di tempo, temprando sempre al meglio.

Chiamaci per saperne di più.

Dotarsi di un nuovo forno per la tempra del vetro con gli incentivi previsti dal Piano Transizione 5.0 può essere una mossa molto intelligente. Ci sono infatti ancora alcuni mesi per approfittare di questa occasione, ma attenzione: non tutti i forni garantiscono l’accesso al massimo degli incentivi.

Quali sono le caratteristiche che deve avere un forno per la tempra del vetro per assicurare a una vetreria o a un’azienda di ottenere un credito d’imposta del 45%, il più alto previsto?

Cosa sono gli incentivi Industria 5.0?

Il Piano Transizione 5.0, introdotto dal Decreto Legge 19/2024, è un’iniziativa del governo italiano volta a incentivare le imprese che investono in tecnologie innovative e sostenibili. Queste tecnologie devono favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi, riducendo i consumi energetici e rendendo quindi la produzione più sostenibile.

Le agevolazioni si presentano sotto forma di credito d’imposta proporzionale alla spesa sostenuta per nuovi investimenti effettuati nel biennio 2024-2025.

Per beneficiare del credito d’imposta, gli investimenti devono:

  • Essere effettuati in strutture produttive situate in Italia.
  • Contribuire a una riduzione dei consumi energetici dell’azienda di almeno il 3% o dei processi interessati di almeno il 5% .
  • Rientrare tra i beni strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

Come fare per accedere agli incentivi? Ci sono diversi passi da seguire: innanzitutto, è necessaria una valutazione preliminare per analizzare i consumi energetici attuali e stimare il potenziale risparmio derivante dall’investimento.

Poi, prima di presentare la domanda di accesso al credito d’imposta, si deve elaborare un piano dettagliato dell’investimento, evidenziando le tecnologie adottate e i benefici attesi, e ottenere una certificazione da parte di un ente accreditato che attesti la conformità del progetto ai requisiti del Piano Transizione 5.0.

Per beneficiare del credito d’imposta, è fondamentale che gli investimenti siano completati entro il 31 dicembre 2025 e che la comunicazione di completamento sia inviata entro il 28 febbraio 2026, salvo proroghe che attualmente non sono state comunicate.

I forni per accedere al massimo degli incentivi

Un forno per la tempra del vetro con determinate caratteristiche può garantire l’accesso a un credito d’imposta fino al 45% del costo del macchinario.

Sono idonei a questo tipo di credito gli impianti che integrano tecnologie avanzate per l’efficienza energetica, come sistemi di gestione intelligente dell’energia o software altamente performanti per l’ottimizzazione dei consumi.

Perché i forni Mazzaroppi possono garantire l’accesso al massimo credito dell’Industria 5.0?

Queste soluzioni sono le più energy-efficient sul mercato: assicurano infatti consumi fino al 70% inferiori rispetto alla concorrenza, garantendo allo stesso tempo performance di tempra d’eccellenza. Ad abbattere i consumi sono tecnologie proprietarie come ad esempio M Start&Stop  – JIT Ignition: 0 to 680° in 1h, che permette di spegnere ogni sera il forno e di riaccenderlo in tempi brevissimi il giorno seguente, azzerando i consumi improduttivi.

Per accedere al credito d’imposta più elevato previsto dall’Industria 5.0, è necessario che il nuovo forno garantisca un risparmio energetico superiore al 15% rispetto a quello precedentemente in dotazione alla vetreria o all’azienda.

I forni Mazzaroppi possono assicurare queste prestazioni anche grazie al nuovo software brevettato Efficiency 5.0, che gestisce i consumi del forno in modo ottimale durante tutte le fasi del ciclo.

Il nuovo software Mazzaroppi brevettato assicura inoltre un riscaldamento ancora più intelligente e uniforme sulle lastre, a tutto vantaggio della qualità della tempra.

Un ulteriore vantaggio per chi sceglie un forno Mazzaroppi: spesso per le aziende e le vetrerie è difficile quantificare il risparmio energetico ottenibile con il nuovo forno per la tempra, ma l’azienda di Aprilia è in grado di fornire tutta la documentazione che lo dimostra, facilitando così l’accesso agli incentivi.

Vuoi sapere quale nuovo forno per la tempra può farti accedere agli incentivi più elevati previsti dall’Industria 5.0?

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